



“Mi piace riflettere sulla complessità della realtà, mettendo in discussione la percezione spaziale degli ambienti antropici urbani e industriali. Una realtà geometricamente misurabile e codificata, ma instabile, che la nostra percezione continua a ridefinire sottraendo e aggiungendo elementi, destrutturandola. Sottraggo materia dal blocco per ottenere la forma e aggiungo pigmento per eliminarla.”
I like to reflect on the complexity of reality, questioning the special perception of urban and industrial anthropic environments: a geometrically codified and measurable reality, but unstable, that our perception continues to redefine, substracting and adding elements, deconstructing it. I subtract material from the block to get the shape and add a pigment to eliminate it.



Il lavoro attuale è incentrato sulla impossibilità di definire la realtà come dato stabile e assoluto, il processo creativo si sviluppa dai concetti della sociologia/filosofia contemporanea relativi alla complessità e alla frammentazione strutturale della contemporaneità. Utilizzo questi elementi per interpretare gli ambienti industriali e urbani mettendo in discussione l’ortogonalità oggettiva dell’architettura, così il “luogo” si destruttura e si ridefinisce in una estetica di elementi simultanei contraddittori in cui gli elementi fisici si sovrappongono e coesistono con quelli percettivi. I luoghi presi a soggetto sono luoghi reali che ricerco e vivo direttamente che vanno poi a comporre un archivio di immagini mentali da cui attingo per ogni nuovo progetto. Tutti i lavori prodotti sono realizzati per intaglio diretto da un unico blocco di pietra, sviluppando personalmente l’intero processo esecutivo che ha origine solitamente da intuizioni grafiche sulla carta.
Da bambino ero rapito dai gesti sapienti, calibrati, quasi rituali di chi sapeva trasformare la materia donandogli nuovi significati; gesti antichi conservati nella memoria e nelle mani che custodiscono ancora oggi per me un mistero alchemico, necessario e forse irrinunciabile. Ricavare significato da un blocco unico di pietra esige che ogni gesto sia una scelta irreversibile e definitiva, una sfida ostinata e affascinante con il proprio senso adattativo, questo è ciò che più mi emoziona del mio lavoro.
My current work focuses on the impossibility of defining reality as a stable and absolute fact. The creative process develops from contemporary sociological/philosophical concepts relating to the complexity and structural fragmentation of contemporaneity. I use these elements to interpret industrial and urban environments, questioning the objective orthogonality of architecture. Thus, the “place” is deconstructed and redefined in an aesthetic of simultaneous, contradictory elements in which physical elements overlap and coexist with perceptual ones. The places I choose as subjects are real places that I research and experience directly, which then form an archive of mental images from which I draw for each new project. All my works are carved directly from a single block of stone, personally developing the entire executive process, which usually originates from graphic intuitions on paper.
As a child, I was captivated by the skilled, calibrated, almost ritualistic gestures of those who knew how to transform matter, imbuing it with new meanings. Ancient gestures preserved in memory and in hands that still hold for me an alchemical mystery, necessary and perhaps indispensable. Extracting meaning from a single block of stone requires that every gesture be an irreversible and definitive choice, a stubborn and fascinating challenge with its own adaptive nature. This is what excites me most about my work.

“Antropica ” – Il progetto prevede una nuova serie di lavori sul rapporto uomo/natura partendo dalla materia di risulta tipica dello spietramento*; le pietre trovanti di arenaria. Pietre che un tempo trovavano utilizzo nell’edificazione delle strutture/architetture rurali, contribuendo ad alimentare quel modello di economia circolare tipico del mondo contadino in cui gli scarti divengono risorse per lo sviluppo di nuovi processi sostenibili in contrapposizione alla contemporanea economia lineare “produci/consuma/getta”. Nelle opere il masso trovante di arenaria diventa sinonimo e testimone di un modello di sviluppo sostenibile oggi più che mai necessario.
“Antropica” – The project includes a new series of works on the relationship between man and nature, starting with the typical waste material of stone removal*: sandstone boulders. These stones were once used in the construction of rural structures and architecture, contributing to the circular economy model typical of the rural world, in which waste becomes a resource for the development of new sustainable processes, in contrast to the contemporary linear “produce/consume/discard” economy. In the works, the sandstone boulders become synonymous with and a testament to a sustainable development model that is more necessary today than ever.

Nato nel ‘69, studia all’Istituto Statale d’arte di Urbino diplomandosi in grafica pubblicitaria e fotografia, consegue il diploma di scultura all’ Accademia di Belle Arti di Urbino. E’ docente di discipline plastiche, vive e lavora a Fano (pu) – Italy.
Born in 1969, has studied at the Art Institute of Urbino getting a diploma in advertising graphics and photography, he took a degree in sculpture at Fine Arts Academy of Urbino. He is a teacher of plastic disciplines, he lives and works in Fano (pu) Italy.

Principali esposizioni/main exibitions:
2025 -”Paradiso 21″ B&B Fineart Gallery, Lugano (CH).
2024 – “White” Spazio 21 ex officine GAI, Lodi – “Antropica” Chiesa di S. Filippo/S.Angelo in Vado.
2023 – 19° Giornata del Contemporaneo AMACI “Antropica”/ studio visit Fano. – DFN Outdoor /Fano (solo exibition).
2022 – Premio Marche 2022 Palazzo Ducale / Urbino.
2021 – Galleria Il pomo da DaMo / Imola (solo exibition).
2017 – “Coefficiente di Rottura” Galleria Laboratorio 41 Macerata a cura di Alessandro Leanza, testo Paola Gennari.
2016 – “Ortogonale Minima” Galleria Laboratorio 41 Macerata a cura di Alessandro Leanza, Paola Gennari (solo exibition).
– “[de] Habitat” Galleria Il Pomo da DaMo Imola a cura di Paola Gennari (solo exibition).
2015 – ”Luoghi minimi” (installazione per Marmomacc & The City) Piazzetta Navona Verona. – “Ombre” Abbazia di San Vincenzo/ Furlo Acqualagna a cura di Luigi Campanelli (solo exibition).
2014 – “Interno1/Interno2” (installazione per Marmomacc & The City) Piazza Bra/Arena Verona.
2013 – “I Luoghi del Contemporaneo” Palazzo della Signoria Jesi a cura di G.Bassotti/ S. Cardinali (solo exibition).
2012 – “Paesaggio: tracce di Passaggi” Centro Arti Visive Pescheria Pesaro.
2010 – “Aspetti di arte astratta nella raccolta Fiocchi” Forte Malatesta Ascoli Piceno a cura di A. Ginesi.
– “Pietreintime” Paolo Tosti (video) MeMo Mediateca Montanari a cura di M.Sparaventi Fano.
2009 – “Continuità in movimento” Galleria Lagorio Arte Contemporanea Brescia.
2008 – “Memorabilia” Galleria Comunale S.Croce Cattolica a cura di Annamaria Bernucci.
2006 – “Aperture” Palazzo ex-Pretura Sassoferrato a cura di Mauro Corradini.
– “Archeo industrie” Galleria Orange studio porto San Giorgio testo di Antonio Di Gaspero (solo exibition).
2005 – “Patrie rapite” Galleria Orange studio porto San Giorgio testo di Antonio Di Gaspero (solo exibition).
2003 – “Disabitare” Galleria S.Croce-Cattolica / Castello di Montegridolfo a cura di Annamaria Bernucci e Roberta Compagnucci.
2002 – “Transiti” Palazzo Albani Urbino a cura di Bruno Ceci. – Galleria Van Der Vlist Leiden (Olanda).
2001 – “Paolo Tosti” Zucca Arte Design Pesaro (solo exibition).
2000 – “Percorsi d’arte Contemporanea” Centro Congressi Peglio a cura di Giorgio Auneddu Mossa.
1998 – “Zibaldone 1793/1997″ Galleria Franca Mancini Pesaro. – “Lo sguardo del Mercenario” Paolo Tosti – Piero Roi, Giardini Rocca Roveresca Senigallia presentazione di Gianruggero Manzoni. – “Artefici” trentennale dell’Accademia di Belle Arti Rampa Francesco di Giorgio Martini,Urbino.
1997 – “Paolo Tosti sculture disegni” Galleria d’Arte Contemporanea Sala Bramante Fermignano a cura di Bruno Ceci (solo exibition).
fiere/fair:
2026 – Saloni / Paolo Tosti, DFN Outdoor Milano – Paviart B&B Fineart Gallery (solo exibition)
2025 – Art Verona 2025 B&B Fineart Gallery – Affordable Art Fair Vienna B&B Fineart Gallery – Affordable Art Fair Berlino B&B Fineart Gallery. – I Saloni / Paolo Tosti, DFN Outdoor Milano.
2024 – I Saloni / Paolo Tosti, DFN Outdoor Fiera Milano Rho.
2023 – I Saloni / Paolo Tosti, DFN Outdoor Fiera Milano Rho.
2022 – I Saloni / Paolo Tosti, DFN Outdoor Fiera Milano Rho.
2014 – I Saloni / Paolo Tosti, “I Conci” (solo exibition) Fiera Milano Rho.
2011 – Cersaie / Paolo Tosti, “I Conci” (solo exibition) Fiera Milano Rho.
2010 – Miart Galleria Lagorio Arte Contemporanea.
– I Saloni/- Paolo Tosti, “I Conci” (solo exibition) Fiera Milano Rho.
2009 – Art Verona Galleria Lagorio (solo exibition) – Miart Galleria Lagorio Arte Contemporanea –
2008 – Miart Galleria Lagorio Arte Contemporanea.
2007 – Miart Galleria Galleria Lagorio Arte Contemporanea.
simposi/symposiums:
2004 – Simposio internazionale di scultura su pietra della Maiella Caldari.
1999 – Simposio Internazionale di scultura su Pietra S.Benedetto Del Tronto.
1998 – Simposio Internazionale di scultura Cavaion Veronese.
1997 – Simpocio Internacional de escultura Fines Almeria (Spagna).
1996 – Simposio internazionale di scultura su pietra Caorle.
1992 – Simposio Internazionale di scultura su granito Quartu S.Elena.

/ bibliography : Gianruggero Manzoni “Lo sguardo del mercenario” 1996/1998. – Bruno Ceci “Paolo Tosti sculture” 1997. – Carlo Melloni Palazzina Azzurra 1999. – Giancarlo Bassotti catalogo ”Proposte” 1999. – Giorgio Auneddu Mossa “Percorsi di Arte contemporanea” 2000. – Roberta Compagnucci “Disabitare”. – Antonio Di Gaspero “Patrie Rapite” 2005. – Mariano Apa “Aperture” 2006. – Antonio Di Gaspero “Archeo Industrie” 2006. – Armando Ginesi “Aspetti di arte astratta nella raccolta Fiocchi” 2010. – Paolo Maria Rocco “Nel pensiero dei luoghi”2010. – Erminia Gelso ”L’ospite tiranno 4″ 2013. – Paola Gennari “Interno1/Interno2″ 2014. – Luigi Campanelli “Ombre” 2015. – Paola Gennari [de]Habitat 2016. – Paola Gennari ”Ortogonale Minima” 2016. – Paola Gennari ”Coefficente di Rottura” 2017. – Arianna Trifogli “Premio Marche” 2022. – Maurizio Cesarini/Massimo Bini catalogo monografico “Antropica”2025.