gennaio 22, 2011 0

Aspetti di arte astratta nella collezione Fiocchi

By paolotosti in Storia Archivio/Archive


Aspetti di arte astratta nella raccolta Fiocchi

dal 29 ottobre 2010 al 22 maggio 2011 – Forte Malatesta

La mostra Aspetti di arte astratta nella raccolta Fiocchi: da Balla a Sol Lewitt aperta fino al 6 marzo è un’occasione per dedicare almeno un fine settimana ad Ascoli Piceno. Usciti dalla mostra ospitata nella spettacolare fortezza rinascimentale del Forte Malatesta, appena riaperta, ecco Ascoli la città di travertino, il travertino delle 18 chiese romaniche e dei palazzi; leggero come merletto, morbido e cangiante per il gioco mutevole di luce. Non a caso in questi giorni nel Forte Malatesta ospita anche la mostra di fotografie di Ignacio Maria Coccia Ascoli cuore di travertino.
Città dall’atmosfera intima, dal fascino esclusivo racchiusa in un paesaggio tra i più belli d’Italia, fuori dai consueti itinerari di massa. Ad Ascoli l’aspetto più intrigante è forse l’intreccio di un doppio registro visivo ed estetico: severe torri medievali e raffinati palazzi rinascimentali, chiostri raccolti e piccole rue movimentate, un tessuto storico artistico prezioso e composto e una vivacità diffusa, un’inclinazione innata a stare fuori, nei caffè, in piazza. Piazze scenografiche, veri e propri salotti cittadini come piazza del Popolo, tra le più belle d’Italia (“è una piazza e una sala al tempo stesso”, scriveva Cesare Brandi) con l’elegante loggia dei Mercanti e angoli dagli scorci suggestivi dove il tempo sembra rimasto fermo, vecchie botteghe artigiane e locali dal design modernissimo. Perchè Ascoli oltre ad essere una città di grande cultura, un luogo della memoria, è soprattutto una città del bon vivre: antiche dimore trasformate in residenze di charme, caffè storici come il Meletti, trionfo del liberty e vera istituzione cittadina dove ogni giorno per intellettuali ed artisti si rinnova il rito della lettura dei giornali di primo mattino o di un sorso della famosa anisetta più tardi, una cucina sontuosa e felice come emblematicamente sintetizzata dalla tradizione dei fritti, a cominciare dalle famose olive ascolane.
Ascoli Piceno è conosciuta però anche come la città delle 100 torri: da non mancare la passeggiata di via delle Torri tra botteghe di ceramisti e liutai, tradizione settecentesca, quest’ultima ancora rintracciabile in qualche bottega nascosta.
E allora, ecco alcuni indirizzi della Ascoli preziosa e quasi segreta per seguire percorsi ancora poco conosciuti tra arte, artigianato ancora autentico, buona cucina di territorio, ottimi vini e soprattutto paesaggi di grande piacevolezza e spesso assai ben conservati. Appena fuori il capoluogo, infatti, lo sguardo si posa su ampie vallate in un continuo saliscendi di dolci colline, fino ai monti dell’Appennino in questo periodo ammantati di neve. E allora anche senza indirizzi basta fare pochi chilometri per immergersi in un paesaggio che come ha ricordato spesso Tullio Pericoli sembra ancora chiedere di “sedersi e mirare”.

ORARI FORTE MALATESTA
sabato, domenica, festivi e prefestivi 10.00 – 19.00;
martedì e giovedì 10.00 – 13.00;
mercoledì e venerdì 15.00 – 18.00.
Lunedì chiuso

BIGLIETTO
4 € intero; 2 € ridotto; 1 € studenti.; 5 € biglietto unico per famiglie.

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